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OPEN CALL for GREENDAYS WORKSHOP Bologna 24 - 28 giugno
Dal 24 al 28 giugno l’artista Enrico Vezzi, in collaborazione con la curatrice Anna Santomauro e l’associazione neon>campobase, terrà un workshop presso il parco John Lennon e Charlie Parker di San Donato (Bologna). Gilles Deleuze in un suo testo, rielaborando una riflessione di Claude Lévi-Strauss, delinea un paradosso, che chiama “il paradosso di Robinson”. Deleuze lo descrive così: « È infatti evidente che Robinson sulla sua isola deserta non può ricostruire qualcosa di analogo alla Società se non dandosi in una sola volta tutte le regole e le leggi che si implicano reciprocamente, anche quando esse non hanno ancora oggetti. La conquista della Natura è invece progressiva, parziale, da parte a parte.Una Società qualunque ha tutte le regole a un tempo, giuridiche, religiose, politiche, economiche, dell’amore e del lavoro, della parentela e del matrimonio, della servitù e della libertà, della vita e della morte, mentre la sua conquista della Natura, senza la quale non sarebbe più una Società, avviene progressivamente, da una fonte di energia all’altra, di oggetto in oggetto. È questo squilibrio che rende possibili le Rivoluzioni…. » La mia intenzione per questo workshop è quella di condurre i partecipanti “da parte a parte” e di “ oggetto in oggetto” per Bologna, in una esplorazione condivisa che diviene presa di coscienza della città, della storia delle sue fonti energetiche, delle sue relazioni, dei suoi parchi, della sua urbanistica, delle sue emergenze e delle sue speranze per il futuro. A partire dal nostro personale senso dell’abitare condensato nella cura delle nostre abitazioni, fino alla cura dell’ambiente circostante come necessità rispetto ad un nuovo senso di responsabilità e di sostenibilità. Un’esplorazione degli equilibri e anche degli squilibri della città e della capacità di quest’ultimi di divenire opportunità per possibili cambiamenti o piccole rivoluzioni. Un esperimento per stimolare un’ecologia della mente prima ancora di un’ecologia dell’ambiente attraverso un lavoro intensivo di ricognizione e di discussione. Come il Robinson di Deleuze, pronti a ripensare il rapporto tra noi stessi, la natura, la società e la città. Il workshop sarà strutturato in modo da alternare momenti di attività pratica e di ricognizione in città a fasi di riflessione e di studio. La ricognizione avverrà su tre livelli: - la città e i suoi abitanti: iniziative di resilienza ecologica urbana - la città e l’architettura nei passaggi tra centro e periferia - la città sotterranea e le possibilità offerte dalla rete idrica I momenti di riflessione invece vedranno tutti i partecipanti impegnati nella realizzazione di una sorta di guida psicogeografica della città, creata a partire dalle impressioni e dai percorsi mentali che i tour cittadini attiveranno. Enrico Vezzi è nato nel 1979 a San Miniato, dove risiede. Si è Laureato in Psicologia all’Università degli Studi di Firenze nel 2004. Fin dal suo esordio si serve dell’arte come mezzo per stimolare la riflessione sul rapporto tra storia collettiva, memoria personale e paesaggio. Le sue opere sono sempre la traccia di un tentativo di Relazione; sebbene realizzate con una grande varietà di mezzi – pittura, scultura, video, foto, installazioni – sono tutti tentativi di testimoniare il proces- so stesso con cui l’opera si manifesta, cerca di stimolare un dialogo e un confronto. Ha esposto il suo lavoro in numerosi spazi pubblici e privati italiani. Tra le sue mostre si ricordano: My Favourite Things, Galleria Contemporaneo, Mestre, 2010; Il Caos, Isola di San Servolo, Venezia, 2009; Emerging Talents, CCCStrozzina, Palazzo Strozzi, Firenze, 2009; Usine de Reve, 26cc, Roma; Mastermind, Neon>Campobase, Bologna, 2008; White Balance, Via Nuova arte contem- poranea, Firenze, 2008; Il Rimedio Perfetto, Galleria Riccardo Crespi, Milano, 2008; TrafficZone 04, Galleria Civica di Trento, Centro Opera Universitaria, Trento, 2006; Rotte Metropolitane, Spazio SESV, Firenze, 2005; RETENTIVA, Padiglione Italiano, Venezia, 2004. CALL - Deadline 22 Giugno Il workshop è rivolto ad artisti, curatori, studenti e laureati nelle discipline di architettura, architettura del paesaggio e nelle discipline di arti visive. Ogni partecipante dovrà essere provvisto, oltre che di motivazione, di una macchina fotografica digitale o di una videocamera e di una bicicletta. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di 10 partecipanti previsto. inviare CV o Portfolio (consigliato) a: annasantomauro83@gmail.com.I selezionati saranno contattati via MAIL il 23 di giugno Green Days è un progetto supportato da
con la collaborazione del Dipartimento Qualità della Città - Settore Ambiente - Comune di Bologna PREVIOUS January 21st h 16.00 - 20.00 / January 22nd h 10.30 - 13.00 Urban Center / Sala Borsa - Piazza Nettuno Bologna GREEN DAYS WHAT CAN WE LEARN FROM NATURE?
A project by Viviana Checchia and Anna Santomauro / neon>campobase supported by
Partners: neoncampobase (Bologna), AAA - Audiovisual Artists Anonymous (Brussels), Eastside Projects (Birmingham), Fabrica de Pensule (Cluj-Napoca) What Can We Learn From Nature? is the meeting that marks the start of Green Days's activities. Green Days is a multidisciplinary project based on the relationship between urban environment and nature, and on the possibility to "imitate nature” through biomimicry applied to the visual and perfor- ming arts in public space. The project involves four european non profit organisations devoted to contemporary art: neoncampobase (Bologna), AAA - Audiovisual Artists Anonymous (Brussels), Eastside Projects (Birmingham), Fabrica de Pensule (Cluj-Napoca). During spring, each partner will invite an artist to hold a workshop on site, relfecting on the role of nature and green areas in the urban texture, walking throughout the city in order to carry out a social and urban survey, asking the public to participate actively to the artistic process. What Can We Learn From Nature? is the first actual step for the creation of a framework, a structure that can make collaboration and research possible. We aim at setting up a platform which can raise questions, organise new backgrounds, create connections and provoke discussions. Each organisation and each artist will show the work they carried out during these months, in order to compare and analyse the respective contexts and objectives. Biomimicry will thus reveal the real role it has into the project: it won't be an occasion to build nature-like objects, but it will be a model for participants to ground a kind of cooperation, based on the in-depth examination of different settings and wishes. Green Days is going to contribute to the creation of mental and physical spaces devoted to knowledge sharing and to the experience of collaboration. We've asked some artists and curators to answer the question What Can We Learn From Nature? by writing a text inspired by the main topics of the project. Each text finishes with another question. Papers by: Herve-Armand Bechy (art-public), Blauer Hase, Caretto/Spagna, Ettore Favini, Daniel Knorr, Les Saprophytes, Per Hüttner, Marjetica Potrc, Scenocosme, Nick Slater (Radar), Enrico Vezzi, Wolfgang Weileder. Participants: Viviana Checchia, curator | Wouter De Raeve Your Greens / Green Architecture | Ettore Favini, artist/curator | neon>campobase (Vincenzo Estremo, Gino Gianuizzi, Anna Santomauro) | Nick Slater (Radar) | Sevie Tsampalla / AAA - Audiovisual Artists Anonymous | Enrico Vezzi, artist Program: January 21st h 16.00: La verde utopia, 2009 (video DVD, 26’ 59’’). Conversation between Ettore Favini, Gilles Clément, Alessandra Sandrolini. Courtesy the artist h 17.00: Nick Slater (Radar) h 18.00: Presentation of Green Days projects h 19.00: Debate January 22nd h 10.30 – 13.00: Brainstorming Thanks to: Culture Area and Environment Department of Bologna City Hall
PREVIOUS neon>campobase is pleased to announce the results of the neon>video selection. The jury composed by: Elena Bellantoni artist/curator (91mQ Berlin), Andrea Bruciati curator (Galleria comunale Monfalcone TS), Francesca di Nardo curator, Vincenzo Estremo curator (neon>campobase), Maurizio Finotto artist (Bologna university), Gisella Gaspari artist, Cecilia Guida curator, Mirco Santi (Home Movies Video Bologna), Anna Santomauro curator (neon>campobase), Anna Stuart Tovini - Vincenzo Chiarandà artists (UnDo.net Milano) determined six winners within the videos in competition: Giulio Delvè, And if a double decker bus crashes into us. Bruno Di Lecce, Viaggio sul Danubio. Anna Franceschini, The Player may not change his position. Luana Perilli, Sì dolce è il tormento. Sidonie Zou Zou Roberts, His story in the making. Marco Strappato, B(m).
The videos will be screened on the 16 of April at 91mQ Berlin and on the 26 of May at neon>campobase Bologna.The selected videos will be part of a publication edited by neon>publishing. The jury will also select, among all the participants, the videos that will be part of 2VIDEO Undo.net program from 28 of March. In recent years neon>campobase has focused on the european production of video in artistic context. Thanks to in-depth reviews such as Playlist and Focus on video artists, curators, critics and artists have been invited to show to a wider audience their own work with a direct and participative approach, thus contributing to the enrichment of neon's video archive. neon>video selection is not a mere contest, but it is a survey that has become part of neon's projecting methods, made of collaborations and exchanges. neon>campobase aims at opening its own project to new and more interesting experiences connected to the use of the video as a medium, thus letting a platform for reflections on current expressions arise. Starting from the stuff collected during these months (video art, video performance, archive video, antropology documentary, experimental animation, stop motion), the jury, composed by artists and curators, has selected 6 videos that will be exhibited at 91 mQ (Berlin) and at neon>campobase project room. Thanks to the collaboration of UnDo.net, the jury will have the possibility to choose, among all the participants, the videos that will be part of 2video transversal review of video art. neon>campobase and UnDo.net are sharing again the respective researches, connecting different projects aiming at mapping the production of video in the last years.
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