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neon>campobase
déja.vu
APPUNTAMENTI CON LA RICERCA ARTISTICA CONTEMPORANEA
déja.vu
è un progetto in bilico tra esposizione e didattica, concepito
come una piattaforma mobile di osservazione dedicata alla ricerca artistica
contemporanea e realizzato in collaborazione con l'Accademia di Belle
Arti di Bologna, la galleria neon>campobase e la Cineteca. Annualmente
sono invitati a partecipare artisti italiani e stranieri con esperienze
diversificate a una serie di iniziative, incontri, workshop, mostre e
presentazioni di film d’artisti, con l’intento principale
di stimolare il dialogo tra i protagonisti del mondo della produzione
artistica attuale ed il pubblico.
Workshop ed esposizioni novembre-dicembre 07
presso neon>campobase
.
I primi due appuntamenti di questa edizione di dèja.vu sono affidati
a John Duncan e Kinkaleri (Cristina Rizzo e Marco Mazzoni) che trasformeranno
per due settimane la galleria neon>campobase in un intenso laboratorio
di espressione e produzione artistica attraverso l’uso di pratiche
recenti, quali la performance legata al corpo e la ricerca sonora nelle
arti visive. Si terranno due workshop, a cui parteciperanno allievi selezionati
tra i più interessanti provenienti dall’Accademia bolognese,
caratterizzati dagli intenti degli artisti ospiti e dal processo operativo
finalizzato alla realizzazione di due momenti espositivi.
In Shaping Air John Duncan rivolgerà inizialmente l’attenzione
verso l’ascolto sonoro, atto di una procedura assolutamente NON
passiva. Dai lavori audio di Luigi Russolo e Kurt Schwitters alle ricerche
sull’EVP (Electronic voice phenomenon – fenomeno delle voci
elettroniche) di Friedrich Juergensen e Konstantin Raudive. I partecipanti
ascolteranno una varietà di registrazioni sonore prodotte da artisti
visivi negli ultimi decenni, per approdare in seguito alle problematiche
che riguardano la registrazione sul campo. Le successive fasi del workshop
saranno dedicate alla postproduzione del suono e all’istallazione
dei progetti sonori realizzati dai giovani artisti partecipanti.
Cristina Rizzo e Marco Mazzoni (Kinkaleri) in Uso pratico contemplativo
- divagazioni di un corpo inondato di luce, hanno scelto invece l’interazione
con i giovani artisti per realizzare un unica opera in bilico tra video
e performance. Estenuanti riprese dell’ombra proiettata di un corpo
in azione nel tentativo di vanificarne la consistenza, costituiranno l’happening
utile alla realizzazione di un’istallazione video a due schermi,
completata da un intervento performativo live. I risultati dei workshop
saranno presentati in due mostre finali.
JOHN
DUNCAN / SHAPING AIR (usa)
con Laura Baldassari, Benedetta Dealessi, Maria Ilop, Marco Lampis, Federico
Offredi, Francesca Pizzo
29 ottobre 14.30-18,30
12 novembre 14,30 18,30
19 novembre 10-18,30
20 novembre 10-18,30
esposizione conclusiva 23 novembre 18,30Tra i pionieri della musica di
ricerca, John Duncan inizia a lavorare a Los Angeles nella seconda metà
degli anni Settanta nell’ambito della performance e della body art.
Trasferitosi in Giappone sino al 1988, poi ad Amsterdam e successivamente
in Italia (dove ancora oggi vive), ha realizzato numerosi progetti musicali
e installativi sempre volti a verificare il limite della percezione, sorprendendo
in continuazione le aspettative dell'audience e lasciando sempre il dubbio
che qualcosa stia per cambiare, che qualche equilibrio stia per spezzarsi.
Il suo lavoro è tra i più complessi nell'ambito della musica
di ricerca dagli anni Ottanta ad oggi.
Vincitore di due edizioni del Prix Ars Electronica, Honorable Mention
(2004, 2001), John Duncan ha realizzato installazioni sonore e video,
performance, concerti, trasmissioni radio e televisive, eventi, websites
e interventi di net.art.
Ha partecipato a rassegne e festival internazionali e realizzato eventi
tra cui: Stadio Meazza San Siro a Milano (Solo Concert for headphones
live via the stadium audio system, 2005), al MUTEK Festival di Montréal
(2005), al P.S. 1 di New York (Volume: Bed of Sound, 2001), al Watari
Museum of Tokyo (VOICE CONTACT, 1999), al Museum of Contemporary Art di
Los Angeles (1998 - 1999), al French Baltic Nordic Video and New Media
Festival di Tallinn (Lituania, 1998), al Louisiana Museum of Modern Art
di Humlebaek (Danimarca, 1997), ad Ars Electronica a Linz (Austria, 1996),
ad AVE Film Festival di Utrecht (Olanda, 1995), ad Absolute Threshold
Machine Festival di Amsterdam (Olanda, 1993).
www.johnduncan.orgKINKALERI / USO PRATICO CONTEMPLATIVO
divagazioni corporali di un volume inondato di luce (ita)
con Sara Agutoli, Stefania Mighetti, Kanako Noda, Costanza Palmirani,
Angela Sacco, Elsa Salonen, Lucio Terenzi
4-5-6 dicembre 10,30-18,30
esposizione conclusiva 8 dicembre 18,30Kinkaleri nasce nel 1995 come raggruppamento
di formati e mezzi in bilico nel tentativo. I sei componenti si incontrano,
unendo le loro esperienze e studi precedenti maturati in vari campi, con
l'intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando quindi
la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando sempre
tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività:
progettazione, ideazione, drammaturgia, distribuzione, gestione. I lavori
di Kinkaleri hanno ricevuto ospitalità in numerose programmazioni
ibride di genere, trovando un importante riconoscimento sulla scena della
ricerca italiana e soprattutto estera. Il gruppo è formato da Matteo
bambi, Luca Camilletti, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Cristina Rizzo,
Gina Monaco.
Nel 2002 Kinkaleri riceve il “PREMIO LO STRANIERO “Scommesse
per il futuro” e il PREMIO UBU per lo spettacolo <OTTO> come
“miglior spettacolo di teatrodanza dell’anno”. I progetti
di Kinkaleri sono stati presentati in vari festival tra cui: 7° edizione
di F.I.S.Co. Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo (Bologna,
Modena, 2007), Contemporanea 07 al Centro per l'arte contemporanea Pecci
di Prato (2007), Netmage 07 a Bologna (2007), Spectacles Vivants al Centre
Pompidou di Parigi (2006), ReggioEmiliaDanza (2006), Deficit Festival
a Bologna (2005), VideoDance 2004 ad Atene, Rencontres Choregraphiques
internationales de Seine-Saint-Denis a Parigi (2004), Interplay Festival
alle Fonderie teatrali Limone di Torino (2005), DanzaUrbana a Bologna
(2004) e Teatri di Vita a Bologna (2003). Il gruppo ha partecipato a eventi
ed esposizioni in spazi e istituzioni per l’arte tra cui: Fondazione
Pontedera Teatro (2007), GAM di Bologna (2006), RAUM di Bologna (2006),
Teatro Studio Scandicci (2005), Cittadellarte Fondazione Pistoletto di
Biella (ARTE PUBBLICA, 2003), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
(ExIT. Nuove geografie della creatività italiana, 2002).
www.kinkaleri.it
Gli
appuntamenti di Deja.vu proseguiranno a gennaio 2008 durante la settimana
di Arte Fiera con Ren Con Tre, uno sguardo dedicato alla ricerca artistica
italiana. Dopo Loris Cecchini, Bianco-Valente e vedovamazzei invitati
nella scorsa edizione, Gianni Caravaggio, Flavio Favelli ed Eva Marisaldi
con Enrico Serotti saranno gli ospiti della platea del Teatro dell’Accademia
di Belle Arti di Bologna.
Infine Film d’Artista una rassegna internazionale per presentare
cinque rappresentanti di quella ricerca estetica che ha scelto il video
come strumento principale, posizionandosi laddove le specifiche linguistiche
di questo mezzo si scambiano con quelle del cinema, della fiction e della
produzione documentaristica. Verranno presentati i lavori di Elisabetta
Benassi (I), Patrick Jolley / Reynold Reynolds (IRL-USA), Jesper Just
(DK), Boaz Kaizman (IL-D), Salla Tykkä (FIN).
info@dejavu.bo.it
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