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neon>campobase
esercizi:
#
12
maggio - 30 giugno
Contribuiscono
a questo esercizio Sergia Avveduti, Simone Barresi, Cuoghi Corsello, Gianluca
Codeghini, Fawn Krieger, Maurizio Mercuri, Paolo Parisi, Luca Trevisani,
Massimo Uberti.
Il progetto [esercizi: #] si innesta nel lungo processo di riflessione
che accompagna neon fin dalla sua nascita e che si fa più definito
nel passaggio che porta la galleria neon alla attuale identità
di neon>campobase.
In origine il progetto prevedeva un’articolazione in quattro esercizi
progressivi, proponendosi di percorrere un itinerario a tappe nella direzione
della smaterializzazione dell’arte. Ma si sa i progetti sono instabili
e le varianti possibili sono molteplici. Il tempo sollecita a modificare
i progetti, e porta inevitabilmente a ripensare quello che sembrava perfettamente
definito, apre nuove possibilità, tende a ammorbidire i contorni.
Proprio questa è la sorte toccata al progetto [esercizi: #], che
si è liberato dall’intenzione didascalica che gravava sull’idea
iniziale per approdare a una formula più libera, senza tuttavia
rinunciare all’intenzione che lo aveva messo in moto. Rimane l’intenzione
di mettere in opera un ambiente organizzato in maniera tale da ipotizzare
un esempio di intervento nello spazio, di mostrare una delle innumerevoli
varianti che permettono di occupare porzioni limitate di uno spazio dato,
e implicitamente del fatto che corpi solidi di qualsiasi specie siano
in grado di costringere i gas leggeri alla compressione, benché
di questo fatto risulti difficile rendersi conto salvo in casi eccezionali.
Ci si propone di illustrare, tramite esempi pratici, la capacità
e le diverse modalità adottate dagli artisti nel generare volumi
servendosi di elementi preesistenti o in alternativa trasformando altri
elementi.
Venerdì 12 maggio alle 21.00, neon>campobase, [esercizi: #1]
prende una delle forme possibili.
Tutti gli artisti presentano oggetti che si possono leggere come sculture
o installazioni, ma che, nel momento in cui si dimostrano riconducibili
nell’ambito di queste categorie, aprono anche la possibilità
di una lettura ulteriore, fuorviante, come a riservarsi una via di fuga
dalla definizione che chiude. Indicano altri percorsi, invitano a esplorare
strade diverse, sollecitano domande, ipotizzano la possibilità
di varianti e di alternative, non danno soluzioni ma indicano problemi.
Cercando risposte dall’esterno tramite il contributo di testi e
osservazioni da parte di altri che riflettono sugli stessi temi, che elaborano
pensieri, che avanzano teorie e ipotesi. In questo senso [esercizi: #]
è un progetto open source, che chiede espressamente la collaborazione
di artisti, curatori, critici, osservatori con l’intenzione di aprire
uno spazio di confronto che troverà spazio sul sito www.neoncampobase.com

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