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Neon
nasce a Bologna nel 1981 in un piccolo spazio in via Solferino.
L'incontro con Francesca Alinovi genera una intensa stagione di collaborazione, la scoperta dei Graffitisti e della scena no-wave newyorkese, e la meteora dell’Enfatismo.
Nel 1988 neon riprende l’attività con mostre di Cattelan, Vitone, Marisaldi, Viel, Cuoghi Corsello, Zanazzo, Fantin, Norese, Mala, Vetrugno, Giambi, M+M, Tesi, Bolognini, Zuffi, Mercuri, Meyer, Maloberti, Uberti, Avveduti. Con il trasferimento in via Zanardi avvenuto nel 2003 prende avvio neon>campobase, una sorta di laboratorio per la ricerca di un possibile update della forma-galleria come successione di situazioni che sollecitino rapporti di collaborazione, intersezioni, scambi, discussioni. Tra il 2003 e il 2004 è attivo a Milano neon>projectbox, uno spazio minimo che presenta diversi progetti pensati specificamente per questo luogo, nel tentativo di sovrapporre e di integrare contenitore e contenuto. Tra gli artisti che hanno partecipato: Sophie Usunier, Mili Romano, Barbara Fässler, Cristine De La Garenne, Dörte Mayer. Nel 2005 prende avvio neon>container_20, un progetto in cui i diversi eventi sono condizionati dalla tipologia dello spazio di intervento, un container di dimensioni standard adibito a trasporto di merci
, e da tutte le implicazioni ed i riferimenti che questo elemento suggerisce. La prima artista a partecipare a questa iniziativa è Alessandra Andrini che realizza un’installazione presso Largo La Foppa durante il Salone del Mobile. Nello stesso anno si inaugura il nuovo spazio a Milano, neon>fdv, che si affianca a neon>campobase con una programmazione autonoma e tuttavia coordinata, mirando a stabilire una connessione e ad agevolare la circolazione di nuove energie fra le due città.

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Neon was founded in Bologna in 1981 in a small space on via Solferino. A meeting with Francesca Alinovi generated an intense period of collaboration, the discovery of graffiti artists and the no-wave movement in New York, and the short-lived Enfatismo. In 1988 neon resumed activity with exhibitions of works by Cattelan, Vitone, Marisaldi, Viel, Cuoghi Corsello, Zanazzo, Fantin, Norese, Mala, Vetrugno, Giambi, M+M, Tesi, Bolognini, Zuffi, Mercuri, Meyer, Maloberti, Uberti, and Avveduti. The relocation of the gallery to via Zanardi in 2003 coincided with the launch of neon>campobase, a sort of laboratory facilitating the search for an update of the gallery structure as a succession of situations inspiring collaborations, intersections, exchanges, and discussions. Between 2003 and 2004 neon>projectbox was active in Milan; it took the form of a minimal space that presented various types of site-specific projects in an attempt to superimpose and integrate the work itself and the space in which it is shown. Among the artists who participated were Sophie Usunier, Mili Romano, Barbara Fässler, Cristine De La Garenne, and Dörte Mayer. 2005 witnessed the launch of neon>containter_20, a project in which the various events it comprised were conditioned by the typology of a space of intervention- a container of standard dimensions for the transport of merchandise- and all the implications and references this element suggests. The first artist to participate in this initiative was Alessandra Andrini, who created an installation near Largo La Foppa during the Salone del Mobile. In the same year neon>fdv was inaugurated, a new space in Milan that joined neon>campobase in a autonomous but coordinated program with the goal of establishing a connection and facilitating the circulation of new energies between the two cities.


1981_1991  

1992_1995

1996_2002 

2003  

2004  

2005

2006

2007

2008

2009

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