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GAP/FORUM
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Bologna
venerdì 16 e sabato 17 maggio, Aula Magna Accademia di Belle Arti
via Belle Arti 54, venerdì ore 14.30- 18.30, sabato ore 9.30-12.30
e 14.30-18.30
Il forum è aperto e invita alla partecipazione
e al coinvolgimento artisti e studenti delle Accademie di Belle Arti e
dell'Università e segna l'inizio di un percorso destinato a proseguire
con incontri seminariali di approfondimento e con workshop operativi,
intesi come passaggi propedeutici per la ideazione e la realizzazione
di interventi di arte pubblica che saranno attuati nel paesaggio urbano
della città di Bologna a partire dal 2009, nell’ambito del
concorso Iceberg. Il forum, momento di incontro e di confronto che vede
la presenza di operatori, artisti, curatori, architetti, responsabili
di istituzioni, ecc. è strutturato come una piattaforma di discussione
aperta in cui i contributi portati dal panel dei relatori invitati saranno
dibattuti e approfonditi insieme con tutti i partecipanti. Obiettivo del
forum è mettere a confronto esperienze diverse nella pratica dell’arte
pubblica per cercare di descrivere/circoscrivere l’ambito di questa
disciplina: sono stati individuati alcuni temi su cui avviare la discussione:
1. arte pubblica e complessità dello scenario urbano: necessità
della distinzione fra arte pubblica e intervento artistico nello spazio
pubblico: una struttura (scultura, installazione, etc.) collocata all’esterno
va considerata come un intervento artistico nello spazio pubblico ma non
per questo si tratta di arte pubblica; 2. arte pubblica e sistema dell’arte:
l’arte pubblica non va trattata come una specifica branca dell’arte
contemporanea e non è necessario che le riviste di settore la critica
d’arte e i teorici operino per riportarla entro i sicuri confini
del sistema dell’arte; 3. l’arte pubblica non è un
dispositivo di carattere estetico: arte pubblica, arte relazionale, arte
sociale: l’arte pubblica non è un dispositivo di carattere
estetico, la sua vocazione non è quella di elaborare strategie
per l’abbellimento dell’ambiente urbano: i dispositivi di
carattere estetico sono quelli che riportano l’arte pubblica all’ambito
moderno e progressista dell’arredo urbano o all’ambito tradizionale
e conservatore del monumento; 4. l’arte pubblica ha una relazione
con il dono: è necessaria la figura del committente pubblico? l’arte
pubblica ha una relazione con il dono, interviene per catalizzare energie
latenti e non per dare dimostrazioni di forza: è un dispositivo
eterogeneo, spesso ha un carattere inconsistente, non lascia necessariamente
tracce materiali, non ha forma, non risponde a una normativa definita
amministrativamente, ignora le scadenze amministrative, politiche, di
gestione del territorio; 5. arte pubblica e autorialità: come separare
l’arte pubblica dalla produzione artistica: fino a quando la figura
dell’artista seguiterà ad assumere una centralità
autoreferenziale si rende impossibile superare il linguaggio su cui fondiamo
le nostre individualità: l’abdicazione all’autorialità
costituisce il primo e fondamentale passaggio in direzione dell’opera
come processualità permanente, e forse questa può divenire
una discriminante per la pratica dell’arte pubblica.
gap è un laboratorio permanente attivo dedicato all’arte
pubblica. L’arte pubblica non può darsi indifferentemente
in un museo, in una galleria, in una biennale: l’arte pubblica vive
solo là dove agisce. Più che ogni altra forma d’arte,
l’arte pubblica ha una relazione forte con il dono e si esplicita
attivando dinamiche di condivisione. Interviene per catalizzare energie
latenti; è un dispositivo eterogeneo, talvolta non lascia tracce
materiali, non ha forma preordinata e non si presta ad essere definita
con una formula. Immagina e pratica il progetto come uno spazio che comprende
riserve: non offre risposte definitive, sa ascoltare, sa fare proprie
le domande che raccoglie e insieme sa porre nuove domande, è in
grado di avvicinarsi alla diversità e all’emergenza con stupore
e senza arroganza. Di norma l’arte pubblica non agisce nel centro,
ma pratica i territori della residualità, le intersezioni, i luoghi
periferici, gli spazi ancora privi di una destinazione istituzionale,
frequenta le aree dismesse e si muove lungo i limiti. Le aree di intervento
di gap saranno dunque molteplici e diversificate richiedendo progetti
di natura diversa: dal progetto integrato connesso alla progettazione
architettonica o urbanistica, al progetto paesaggistico, a quello di carattere
relazionale, fino alla realizzazione di strutture (installazioni, ecc.)
o alla messa in atto di eventi performativi o di altre forme di interazione
con gli abitanti.
I seminari e i workshop - che saranno avviati a partire dal prossimo mese
di giugno- sono in via di definizione.
gap vede anche la collaborazione di Undo.Net (http://www.undo.net) che
dedica ampia attenzione al progetto integrando l’informazione sul
forum con la pubblicazione on-line del video di Mili Romano dedicato all’esperienza
del Container laboratorio osservatorio mobile di arte pubblica (http://www.undo.net/eventinvideo
videoclip) e con l’attivazione di TAPA - Talking about public art,
raccolta di contributi in voce di artisti, curatori, architetti, antropologi,
come pure di cittadine/i, che sono invitati a partecipare esprimendo il
loro punto di vista sul tema dell'arte pubblica, problematiche e aspettative
connesse (http://undo.net/tapa).
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The forum, occurring in Bologna on Friday, May 16 and Saturday, May 17,
2008, is dedicated to public art and the relationship between artistic
interventions in public space and urban transformation.
Numerous speakers from Italy and abroad have been invited to participate,
as well as representatives of local institutions. The forum is open and
invites artists and students from the Academy of Fine Arts and the University
of Bologna to participate as well. The brief text that follows indicates
the taking of a position, a defined point of view, and constitutes an
explicit invitation to the debate. "We do not wish to give being
to a parade of declarations and an ordered sequence of meetings in which
each of the speakers finds an audience to whom he or she illustrates his
or her own experience, reading from an already-prepared speech; on the
contrary, our aim is to create a platform of discussion in order to attempt
to describe/circumscribe the multiform practices that are presently comprised
in the term 'public art.' The forum, moreover, will signal the beginning
of a path destined to continue with several weekly meetings and various
workshops, intended as preparatory steps to the conception and creation
of works at public art that will begin to be executed in the urban landscape
of the city of Bologna in 2009.
Additionally, the following is a list of topics to be discussed during
the forum:
1. Public art and the complexity of the urban scenario: the necessity
of distinguishing between public art and artistic interventions in public
space
2. Public art and the art system: considerations of the non-necessity
of the reading of public are as one of the variants of contemporary art
3. Public art is not an aesthetic device: public art as social art
4. Public art is related to charity: is the figure of the political/administrative
institution necessary?
5. Public art and authorship: how does one separate public art from artistic
production?

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