mercoledì
10 gennaio 2007 alle ore 18.00
La
mostra sarà aperta dal 10 gennaio al 22 gennaio 2007
neon>campobase ospita la presentazione del libro di Claudio
Marra, L’IMMAGINE INFEDELE. La falsa rivoluzione della fotografia
digitale, recentemente edito da Bruno Mondatori.
L’avvento della tecnologia digitale sembra aver sconvolto il nostro
modo di concepire la fotografia, sia dal punto di vista tecnico che
da quello teorico. Ma questo passaggio epocale coincide davvero con
una rivoluzione? La fotografia ha veramente trasformato la propria identità?
Pur senza scagliarsi contro la fotografia digitale, Claudio Marra, docente
di Storia della fotografia al DAMS di Bologna, propone un confronto
originale fra le due tecnologie, per tornare a riflettere su questioni
fondamentali e ancora vivissime per l’identità della fotografia
quali il rapporto fra realtà e rappresentazione, il ruolo e la
responsabilità dell’autore, la delicata relazione con l’arte
e i complessi legami con il mondo dell’informazione e della comunicazione.
Il volume è completato da brevi schede dedicate ad una campionatura
di autori dai lavori dei quali Marra ricava ulteriori spunti di riflessione
sulle problematiche aperte dal digitale. Le opere di due di essi –
Daniela Comani e Francesco Nonino
– saranno esposte negli spazi della galleria fino al 22 gennaio.
Di Daniela Comani verrà presentata una serie
di foto tratte dalla serie: Eine glückliche Ehe/Un matrimonio felice,
2003-06, work in progress (messa in scena di sé stessi, fotomontaggio
digitale, Piezo prints su Photo Rag Hahnemühle 310 gr., cad. 50x60cm)
In questi fotomontaggi è l’artista stessa il soggetto del
lavoro, autoritratta due volte: nel ruolo di marito e in quello di moglie,
rappresentati come felice coppia sposata.
Non si tratta di stilizzazione sessuale o di travestimento. I vestiti
e gli accessori che Daniela Comani indossa nelle riprese fanno parte
del suo guardaroba quotidiano. I volti non sono stati manipolati al
computer, mimica e portamento determinano, assieme a barba e trucco,
la riuscita dei due differenti ruoli. L‘identità sessuale
svapora nel gioco di differenze minimali. Di
Francesco Nonino sarà esposta un’ampia
selezione di foto (Lambda print montate su alluminio, 50x50cm) tratta
dalla serie Hortus Pictus, un progetto ispirato alla vita e all’opera
di Ulisse Aldrovandi. Ripetendo il gesto di Aldrovandi di pressare le
piante per essiccarle e conservarle, l’artista ha proceduto a
realizzare poi scansioni dirette degli esemplari raccolti (piante comuni,
anonime, raccolte ai bordi delle strade) inserendoli nello scanner.
Mentre alla definizione botanica viene sostituita l’indicazione
generica del sito del prelievo, la pratica diretta dello scanner che
consente di riprodurre l’immagine al massimo grado di aderenza
e di fedeltà genera una sorta di “immagine definitiva”,
rilevata in completezza di corrispondenza a ciò che presumiamo
essere reale.
Alla presentazione interverrà Fabriano Fabbri,
docente di Tecniche dell’arte contemporanea presso il corso di
Laurea DAMS di Bologna