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maggio ore 19.00
a cura di Chiara Cardinali assistenza
tecnica: Riccardo Bovoli Agnese Roda
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maggio 2007 h 19.00 neon>campobase via Zanardi 2/5 Bologna
17_24 maggio 2007 Veronika club h 22.00 Piazza Bruno Mora - Zona ex
Salamini Parma
Musik fuer Kunst è un progetto sonoro itinerante che invita musicisti
a comporre, creare suoni ed esibirsi, attratti dalle emozioni e dalle
vibrazioni che diversi luoghi possono evocare.
La composizione può essere un work in progress o un lavoro improvvisato;
può essere presentata autonomamente o accompagnata da suoni prodotti
da altri o da lavori di natura artistica diversa.
La caratteristica comune a tutti gli interventi sonori è quella
del rapporto che si crea tra il suono e lo spazio; nella prima fase
del progetto, gli artisti sono invitati a comporre e suonare in una
galleria (neon>campobase Bologna) e in un club (VeroniKa club Parma),
in modo da ricreare attraverso i suoni le visioni che ambienti predisposti
alla creatività possono suscitare. Gli spazi diventano, in questo
modo, contenitori dell'arte, ma allo stesso tempo, oggetti d'ispirazione
per fare arte.
L'esibizione, nel momento della sua attuazione di fronte al pubblico,
viene contemporaneamente registrata. Gli artisti, in questo modo, potranno
accedere alle composizioni di altri per manipolarle e includerle in
parte nelle composizioni successive.
Ogni performance diventa quindi parte di un progetto estendibile all'infinito,
portando con sé i suoni che rappresentano i luoghi in cui questi
sono passati: si crea così un percorso spazio-musicale.
Christian
Naujoks: “la mente è come il vento”
Composizione per flauto, violino, violoncello
La musica composta da Christian Naujoks è dedicate alla bellezza
della mente libera. La mente in movimento è l’opposto della
mente statica. La mente in movimento è come il vento. La sua
bellezza non può essere visualizzata in un’immagine fissa.
Forse non possiamo renderla visibile, in quanto è sempre in movimento.
Forse, come non possiamo cogliere la sua particolare bellezza, possiamo
solo esperirla puramente, e poi pensarla attraverso la memoria e fissarla.
L’idea di Christian, infatti, inizia dalla riflessione su una
frase di Haruki Muratami: “la mente è come il vento, percepisci
semplicemente i suoi movimenti”. Da qui la scelta di usare per
la sua composizione il flauto, accompagnato dalla costellazione classica
di violino e violoncello. Per Christian il suono prodotto dal flauto
viene dal profondo. Le melodie derivano dall’essenza dell’esistenza:
dal respiro. In questo senso, se immagini di suonare un flauto, senti
immediatamente che la tua mente si muove nel vento. Allo stesso tempo,
per Christian, se desideri leggere la mente di qualcuno, devi ascoltarlo
suonare il flauto. Questa è una concezione molto tenera ed estetica
della personalità e dell’identità di un essere umano.
A questa si affianca un’altra scelta: il pezzo è una sorta
di post scriptum al film Edipo Re di Pasolini, essendo ispirato alla
sua storia e alla sua location, Bologna.
Nel film Edipo, accecato dal suo destino, si ritrova in un particolare
stato mentale. Sembra che la sua identità, che è scritta
nel suo destino da cui ha voluto scappare, sia attualizzata nella sua
assoluta totalità. Pasolini mostra Edipo nella Bologna moderna,
di fronte alla cattedrale, suonando il flauto. Non può vedere
niente. Il suo mondo sensibile è ridotto alla sua esperienza
d’ascolto. Ma non può comprendere ciò che percepisce
dall’ascolto, in quanto il mondo moderno non gli appartiene. Tutto
ciò che ha è la riflessione musicale della sua propria
mente, che è prodotta dal suono del flauto. È totalmente
perso in se stesso. E’ in uno stato di transizione. Non è
più re, ha lasciato il paese del suo regno e, cosa più
importante, è fuori dal tempo. In un certo modo, egli è
ancora vivo, ma non è più in grado di vivere questa vita.
Il film termina con Edipo dicendo: “la vita termina dove comincia”.
E l’artista è esattamente interessato ad esprimere in melodie
questo stato mentale, che si crea tra la fine di una cosa e l’inizio
di una nuova.
Chiara Cardinali
CALENDARIO:
neon>campobase:
ven. 18 maggio: Bojan Gagic (Zagreb, HR) - Intérieur no. 07-live
set h 19.00
ven. 25 maggio: Cristopf Hase and André Marose (Berlin, DE) -
Lo Fi and Please be quiet (Djset) h 19.00
lun. 28 maggio: Christian Naujoks (Hamburg, DE) - piece for viola, cello,
flute h 19.00
Veronika:
gio. 17 maggio: Bojan Gagic (Zagreb, HR) - Intérieur no. 07-
live set h 22.00
gio. 24 maggio: Cristopf Hase and André Marose (Berlin, DE) -
Lo Fi and Please be quiet (Djset) h 22.00