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da un'idea di Viviana Checchia dal 1 luglio 2009 al 1 luglio 2010
1 h Art dà agli artisti e agli addetti ai lavori la possibilità di creare un’ora di arte contemporanea gratuita totalmente dedicata a un pubblico generico. A partire da un sito web (online dal 10 luglio 2009), gli utenti potranno selezionare uno Stato e un’area artistica di interesse, al cui interno saranno visibili i nominativi degli artisti, curatori etc. che avranno aderito al progetto. 1 h Art cerca artisti, curatori, critici, galleristi, collezionisti, restauratori, editori e appassionati disposti a offrire un’ora d’arte con consegna a domicilio gratuita, da documentare con foto, video o audio. I partecipanti saranno invitati a recarsi in case private, sedi associative, uffici… a seconda delle richieste pervenute. Sul sito di 1 h Art a ogni partecipante verrà attribuita una categoria, uno Stato, una città e un indirizzo email o web dedicato. Il progetto prenderà avvio a partire dal mese di agosto 2009, e si svilupperà fino ad esaurimento scorte. Le date verranno concordate, attraverso uno scambio di email, dal partecipante e dal fruitore. 1 h Art vuole abolire la nicchia che l’arte contemporanea ha creato attorno a sé fino a diventare un “mondo”, per tornare a riflettere sulla partecipazione del pubblico al di fuori dei luoghi deputati. A portare a galla quest’ idea ha sicuramente contribuito le lecture tenuta quest’anno a Trento da Irit Rogoff. 1 h Art cerca di stabilire rapporti più stretti e di sollecitare attraverso vari canali il sostegno privato. In questo modo 1 h Art crea un sistema aperto, fatto di generazione e ridefinizione continua: un arricchimento culturale che porti a una nuova apertura e a una responsabilizzazione da parte dei soggetti nei confronti di un mondo che potrebbe così non apparire più alieno; una presa di coscienza da parte del pubblico circa le nuove modalità e i nuovi strumenti della produzione artistica contemporanea; per i partecipanti (artisti e addetti ai lavori) 1hART può diventare un’occasione di scambio e di ricerca artistica e sociale, di promozione diretta, di sensibilizzazione e di sostegno da parte di un nuovo target. Nasce così un circuito di scambi che si fonda sul dono. Una sorta di laboratorio volto a costruire nuova arte e nuova condivisione. Guidieri nel suo Saggio sul prestito dice: quando regaliamo qualcosa a qualcuno, compiamo un atto personalizzato. Regaleremo, probabilmente, qualcosa che ci fa piacere regalare, ma tenendo presenti i gusti e la personalità del destinatario. Pertanto, in quel dono ci sarà qualcosa di noi e qualcosa di chi lo riceverà (…). SIAMO RICETTACOLI DI IDENTITÀ. 1 h Art nasce da un’idea di Viviana Checchia che ne curerà la crescita e lo sviluppo; lo svolgimento del progetto sarà frutto del coordinamento e della curatela tecnica di Anna Santomauro. Il progetto si propone inoltre come il primo esperimento di sodalizio tra Viviana Checchia e Anna Santomauro, che prevede la realizzazione di una serie di esperienze volte a una proficua collaborazione con gli spazi di neon>campobase. info@ 1hourart@gmail.com an idea by Viviana Checchia 1 July 2009 – 1 July 2010 1 h Art gives artists and art related practitioners the possibility to create an hour of contemporary art for the general public at no cost. 1 h Art is looking for artists, curators, critics, gallerists, collectors, restorers, editors to offer an hour of contemporary art at a place of residence, which would also be documented with photos, video, or audio. The participants can offer: On the website there will be different catagories by: medium, geographic area, or city. 1 h Art wants to abolish the niche that contemporary art has created around itself - even to the extent of becoming its own ‘world’ – in order to return and reflect on audience participation outside of already established art circles and places. The brothers Kotler have already pointed out that the standard ticket office of a museum constitutes a direct and immediate hinderance to the public access of the artistic act. The ticket office was - according to them - the first interface with which the spectator is confronted through ‘a specific language’. This idea was surely brought to fruition also by the series of lectures held this year in Trento by Irit Rogoff. 1 h Art is looking to establish lasting relationships and to create activity through various private channels. As a result a circuit of exchange is born that is based on giving. A type of laboratory directed to construct a new art and new exchanges. The objective is the social interaction that through giving becomes giving/recieving/exchanging: Art does something for the public and the public does something for art. In his Saggio Sul Prestito Guidieri states : when we give something to someone, we make a personal act. We give, probably, something that we like to give, but taking into consideration the tastes and the personality of the personal receiving the gift. Therfore, in that gift there will be something of us and something of the receiver (…) WE ARE THE RECEPTACLE OF IDENTITY. 1 h Art was born from an idea by Viviana Checchia who will also curate and develop the project, the development of the project will be the fruit of coordination and under the technical curation of Anna Santomauro. The project furthermore will also be the first experiment of Viviana Checchia and Anna Santomauro who will overlook the realization of a series of rich and active experiments in collaboration with the exhibition spaces of neon>campobase. info@ 1hourart@gmail.com
Pensate davvero che Damien Hirst abbia tagliato e incastonato uno per uno i diamanti di For the Love of God? O che Alighiero Boetti abbia ricamato le sue mappe seduto nei bazar accanto alle signore turcomanne? O addirittura che la povera Doris Salcedo abbia dovuto trapanare il pavimento della Tate Modern per realizzare la sua Shibboleth? Fin qui nulla di anomalo: ormai progettare un'opera e lasciare la sua realizzazione nelle mani di tecnici e addetti ai lavori è divenuta una pratica diffusa tra gli artisti. Dall'esperienza di neon, piattaforma di sperimentazione per l'arte contemporanea attiva dal 1981 a Bologna e Milano, nasce SpA - servizi per l'arte. I servizi offerti agli artisti vanno dalla redazione e lettura dei portfolio alla consulenza, dall'allestimento alla progettazione grafica, alla promozione, dall'art agency al work making. Ai collezionisti SpA offre consulenza, curatela, archiviazione, conservazione, restauro, allestimento; ufficio stampa, allestimento, supporto tecnico per i curatori; progettazione e realizzazione di mostre ed eventi, ufficio stampa e promozione, progettazione grafica, allestimento, trasporti dedicati, documentazione, organizzazione workshop per gallerie, musei e fiere. Per info: Do you really think Damien Hirst had cut and set For the Love of God's diamonds? Or Alighiero Boetti had padded his maps sitting down with afghan women in bazaars? Or ill-fated Doris Salcedo had drilled a hole in the Tate Modern's floor for her Shibboleth? For this reason neon, which is a space for sperimental contemporary art, generated SpA. We offer varied services such as texts editing, graphic design, work making, promotion, art agency. We offer consulting, filing, stewardship, installation, for collectors; press agency, installation, help for curators; exhibition projects, promotion, graphic design, transportations, documentation, workshops organization for galleries, museums and fairs. info@ |
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