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PLAYLIST

20.05 @ 8.00 pm

BRIT POP ART 1985 – 2010 - Playlist a cura di Guia Cortassa

Quando è uscito “Country House” Damon Albarn aveva circa la stessa mia età in questo momento, e io esattamente la metà dei suoi anni. Ancora non sapevo che l'arte sarebbe stata la mia strada: per me, è venuta prima la musica, il Brit Pop. Erano gli anni '90, quelli del New Labour e della Young British Art; gli anni in cui il Regno Unito viveva una nuova esperienza sinestetica, un deja-vu di quella che trent'anni prima era stata la “Swingin' London”, un'unità di intenti tra forze intellettuali che cercano legittimazione nelle diverse classi sociali del paese. Inevitabilmente, arte e musica ricominciarono a viaggiare unite. Non più solo copertine e foto su giornali scandalistici però, il terreno fertile per la nuova contaminazione, ora, è quello del videoclip: arte e musica possono ormai entrare nelle case di ogni abitante del pianeta grazie alla televisione. Dalle prime sofisticate sperimentazioni di Derek Jarman, che con Smiths e Suede chiude gli anni Ottanta per inaugurare il decennio successivo, alla rivincita del POP della YBA, che sfonda il muro del nuovo millennio, fino alla ricerca attuale di artisti come Matthew Stone, erede dei “giovani” degli anni Novanta ma con un occhio fisso sul Caravaggio, tanto caro al mercuriale Jarman; non senza un omaggio un Old Master come L.S. Lowry, e uno sconfinamento dallo schermo alla galleria stessa, in un cerchio i cui capi tendono – come in un paradosso di Zenone – ad avvicinarsi sempre di più senza mai tuttavia riuscire a congiungersiQuando è uscito “Country House” Damon Albarn aveva circa la stessa mia età in questo momento, e io esattamente la metà dei suoi anni. Ancora non sapevo che l'arte sarebbe stata la mia strada: per me, è venuta prima la musica, il Brit Pop. Erano gli anni '90, quelli del New Labour e della Young British Art; gli anni in cui il Regno Unito viveva una nuova esperienza sinestetica, un deja-vu di quella che trent'anni prima era stata la “Swingin' London”, un'unità di intenti tra forze intellettuali che cercano legittimazione nelle diverse classi sociali del paese. Inevitabilmente, arte e musica ricominciarono a viaggiare unite. Non più solo copertine e foto su giornali scandalistici però, il terreno fertile per la nuova contaminazione, ora, è quello del videoclip: arte e musica possono ormai entrare nelle case di ogni abitante del pianeta grazie alla televisione. Dalle prime sofisticate sperimentazioni di Derek Jarman, che con Smiths e Suede chiude gli anni Ottanta per inaugurare il decennio successivo, alla rivincita del POP della YBA, che sfonda il muro del nuovo millennio, fino alla ricerca attuale di artisti come Matthew Stone, erede dei “giovani” degli anni Novanta ma con un occhio fisso sul Caravaggio, tanto caro al mercuriale Jarman; non senza un omaggio un Old Master come L.S. Lowry, e uno sconfinamento dallo schermo alla galleria stessa, in un cerchio i cui capi tendono – come in un paradosso di Zenone – ad avvicinarsi sempre di più senza mai tuttavia riuscire a congiungersi

Video listing:

“Three Songs by The Smiths”, regia di Derek Jarman, 1986

Suede “So young”, regia di Derek Jarman, 1993

Blur “Country House”, regia di Damien Hirst, 1995

Pulp “Help the Aged”, Art Director John Currin, 1997

Blur “Good Song”, animazione di David Shrigley, 2003

Franz Ferdinand “Do you want to?”, 2005

Babyshambles “The Blinding”, 2006

Oasis “The Masterplan”, 2006

The Peth “Let's go fucking mental”, regia di Jake Chapman, 2008

Spiritualized “You Lie You Cheat”, regia di Jake Chapman, 2008

The Hours “See the Light”, Art Director Damien Hirst, 2009

P.J. Harvey & John Parish “Black Hearted Love”, regia di Jake&Dino Chapman, 2009

These New Puritans “Attack Music”, regia di Matthew Stone, 2010



Nel 2008, settimana dopo settimana, si sono susseguite circa trenta playlist (2video-Undo.net, Lelio Aiello, Valentina Bernabei, Elena Bordignon + Mattia Matteucci, Marta Casati, Viviana Checchia, Emanuele De Donno, Ilaria Gianni, Elèonore Grassi, Elio Grazioli, Antonio Grulli, Cecilia Guida, Teresa Iannotta, Denis Isaia, Kings, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto, Angela Madesani, Massimo Marchetti, Barbara Meneghel, Emanuela Nobile Mino, Odile Orsi, Marinella Paderni, Emanuele Piccardo, Lorenza Pignatti, Lorenzo Taiuti, Pier Luigi Tazzi, Alberto Zanchetta).

Sono state presentate opere di artisti storici insieme con opere di giovani artisti attraversando anche il territorio dei videoclip, il cinema, il disegno di animazione.

Tra gli altri vi prenderanno parte Antonio Arevalo, Katia Baraldi, Francesca Boenzi e Caterina Riva, Federica Bueti, Cristian Bugatti, Cecilia Canziani, Saretto Cincinelli, Viana Conti, Elisa Del Prete, Dobrila Denegri, Silvia Fanti, Eleonora Farina, Milovan Farronato, Patrizia Ferri, Raffaele Gavarro, Harpa Projects, Barbara Martusciello, Samuele Menin, Paola Noe, Domenico Quaranta, Filipa Ramos, Francesca Referza, Alessandro Sarri, Valentina Tanni, Elvira Vannini.