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La
quarta Parusia
Cuoghi Corsello
a cura di Guido Molinari
neon>fdv
12 marzo 2009
ore 19.00

Il
progetto "La quarta Parusia" vede la coppia di artisti Cuoghi
Corsello tornare protagonisti di una mostra personale - meglio
di una doppia personale - a neon.
Il rapporto fra neon e Cuoghi Corsello inizia
nel 1988 con la mostra "La regina degli U.F.O." (opere di Maurizio
Arcangeli, Luca Massimo Barbero, Pierpaolo Campanini, Umberto Cavenago,
Claudio Corsello, Monica Cuoghi, Luca Gemma, Aldo Grazzi, catalogo
Campanotto Editore).
La mostra "La quarta Parusia" si articola fra lo spazio di Bologna,
neon>campobase - con inaugurazione sabato 28 febbraio - e lo spazio
di Milano, neon>fdv, con inaugurazione il 12 marzo.
A Bologna ci saranno i lavori Sono Un Filosofo, scultura luminosa
gonfiabile già presentata a Sassuolo per il festival della Filosofia
2008; e una nuova opera, DEGRADO, una scritta tridimensionale
argentata che galleggerà nell'aria.
A Milano - inaugurazione il 12 marzo - lo spazio sarà occupato
dalla Schifiocanoa, un'insolita imbarcazione "che accompagna
al regno dei morti con goduriosa paura come in giostra".
Guido Molinari, il curatore della mostra,
da sempre appassionato al lavoro e alla vita di Cuoghi
Corsello, ha intavolato un'intervista-dialogo con i due artisti.
Guido Molinari: perchè avete scelto
una imbarcazione come soggetto?
Cuoghi Corsello: la galleria neon in foto
sembrava un posto per contenere una barca, così abbiamo dato vita
a un progetto: Schifiocanoa che accompagna al regno dei morti con goduriosa
paura come in giostra.
G.M. non è un'opera solo da guardare,
vedo che è provvista di posti a sedere ...
C.C. per viaggiarci davvero
G.M. la forma dell'imbarcazione è
abbastanza insolita ...
C.C. alle estremità in basso due cilindri
sporgenti si incuneeranno nella terra che ospiterà la barca, in
essi saranno piantati due alberelli che radicheranno al suolo l'imbarcazione,
profumeranno in autunno e in inverno per far risaltare la metamorfosi
di questi momenti dell'anno.
Cuoghi e Corsello sono dei veri rabdomanti,
invece dell'acqua riescono ad avvertire la presenza di energie sottili
che scorrono negli oggetti. Non solo. Anche i comportamenti delle persone
rivelano fortissime pulsioni.
State attenti quando vi avvicinate a loro. Ma per le loro opere bisogna
che ci siano in campo le energie giuste: solo alcuni aspetti della realtà
vengono presi in considerazione. Si impegnano poi a comporre, trasformare,
elaborare senza perdere mai l'intensità di una comunicazione con
il mondo, il filo conduttore con un senso profondo che lega ogni cosa.
Al termine, come in un miracolo, il risultato apparirà.
Guido Molinari
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