galleria neon

 

artists archive news projects shop links login neon>video contacts home
 

 

current

upcoming

 

giovedì 24 settembre ore 19.30_23.30


Ω Musée de l’OHM

Opening Here Museum

presenta:

#1 Significato 24 - 25 settembre 2009, neon>campobase, Bologna

#2 Mostra Personale 17 ottobre - 8 novembre 2009, Museo Civico d’Arte Medievale, Bologna

di Chiara Pergola

a cura di Massimo Marchetti

Con questi due eventi collegati si inaugura un nuovo ente museale, situato all’interno di un comò ottocentesco. La struttura formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica, modellandosi sull’esempio di un antico luogo di coesistenza della dimensione abitativa e di quella produttiva pertinente alle nostre radici storiche, la casa-bottega pompeiana. Seguendone lo schema i tre cassetti del mobile ospitano diverse sezioni del museo: il primo in alto, denominato pergula, sarà la sede di mostre temporanee; il secondo, negotium, presenterà la collezione permanente; il terzo, secreta, di norma non accessibile, è deputato alla conservazione di opere ed oggetti idiolettici, difficilmente inquadrabili sul piano linguistico.
L’attuale contenuto della terza sezione, prodotto da Chiara Pergola, forma il nucleo fondante del museo. Il comò produce infatti un legame simbolico con la nostra storia più personale: è il mobile che generalmente si trova nella camera da letto e che contiene la biancheria. L’idea di farne la sede di un museo pubblico nasce dall’esigenza di evidenziare il legame di questa sfera con la storia collettiva.

#1 Significato

Opening 24 - 25 settembre 2009, neon>campobase, Bologna

L’evento di apertura del museo è concepito come un’azione realizzata dal pubblico. Premessa necessaria all’attivazione della funzione espositiva è l’atto di trasformazione dell’oggetto-mobile in cosa, ovvero in un nodo dinamico di relazioni che coinvolgono chi ne fruisce, attraverso una proiezione di affetti e concetti che distingueranno il comò da una merce inerte. Il museo, che in questa occasione custodirà solo opere di Chiara Pergola, verrà quindi aperto e innalzato, richiedendo al pubblico il gesto tipico dell’appropriazione nella civiltà urbana, il graffito, per significarlo. Questo battesimo si realizzerà come riscrittura del celebre happening Rhythm 0 di Marina Abramovic, in cui l’artista invitava il pubblico ad agire sul proprio corpo utilizzando strumenti di piacere o di tortura, col risultato di portare alla luce una prevalenza di azioni violente protratte fino al limite di sopportazione. Sostituire un corpo inanimato a quello umano di allora, è un modo per riferirsi ad un’opera connotandola come punto di non ritorno: la cosa verrà, per così dire, “rimessa al suo posto”.

#2 Mostra Personale

17 ottobre – 8 novembre 2009, Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, Bologna

Opening 17 ottobre 2009 ore 17:30, Museo Civico d’Arte Medievale, Bologna

Orari di visita: martedì-venerdì: 9.00-15.00; sabato, domenica e festivi infrasettimanali 10.00-18.30. Chiuso lunedì (feriali). Ingresso libero.

L’attività regolare del museo, significato dai partecipanti durante l’inaugurazione della struttura presso la galleria neon, si apre ora in un’istituzione che rappresenta non solo l’origine nostra tradizione artistica, ma anche lo spessore di un fare inscindibile dalla cultura del quotidiano. In questa occasione viene esposta una parte dei lavori di Chiara Pergola, che formano il nucleo fondante del Musée de l’OHM. La visita si articola all’interno dei tre livelli del mobile, che possono essere liberamente esplorati aprendone i cassetti.

La pergula del museo ospita all’interno dei quattro secretaire altrettanti lavori realizzati ”ad personam” per quattro artisti contemporanei in chiave di parodia. Nelle decorazioni delle antiche cattedrali i messaggi erano rivolti alla folla dei fedeli considerati però nella loro unicità di individui. In modo uguale e contrario, il museo nel museo diventa uno scrigno che a ciascun dedicatario parla in prima persona; ma che sarà il discorso a uno come tutti.

Il negotium contiene 500 uova da rammendo in legno, che recano impresso il simbolo del Musée, in serie numerata. Le uova si pongono in rapporto dialettico alla collezione etno-antropologica della seconda stanza del Museo Civico.

La secreta, eccezionalmente aperta, contiene un unico lavoro che rivela l’impianto di fondo di questa particolare sezione del Musée.