A
n d r é G u e d e s (P) e X a n a K u d r j a v c e v – D
e M i l n e r (D)
E l s a S a l o n e n (FIN)
in
residenza a NOSADELLA.DUE
INAGURAZIONE Giovedì 5 luglio ore 18 – 21
Museo Internazionale della Musica, Strada Maggiore 34, Bologna
Venerdì 6 luglio ore 21
neon>campobase, Via Zanardi 2/5, Bologna
PERIODO MOSTRA
6 - 29 luglio, Museo Internazionale della Musica
9 – 20 luglio, neon> campobase
Giovedì
5 luglio Nosadella.due presenta Transiti, la mostra dei due artisti
André Guedes (P) e Xana Kudrjavcev-DeMilner (D), in residenza
a Bologna nei mesi di maggio e giugno, selezionati rispettivamente
da Chris Sharp (USA) e Lupe Nunez Fernandez (E), critici in residenza
a Nosadella.due lo scorso gennaio.
I due progetti artistici saranno ospitati dal 6 al 29 luglio, dal
Museo Internazionale della Musica di Bologna, presso l’affascinante
settecentesco Palazzo Sanguinetti nel centro storico della città.
I lavori in mostra raccontano il risultato di un periodo di lavoro
in cui gli artisti sono stati in contatto con la città e la
sua storia.
Dopo l’inaugurazione Nosadella.due invita il pubblico ad una
serata presso la sua sede di via Nosadella 2 per assistere e partecipare
ad una performance enogastronomica offerta da Pasta Solaria e Carretta
Agricoltura, due giovani aziende che seguono Nosadella.due come partners
in tutti i suoi eventi promuovendo la loro attività in relazione
e scambio con una realtà artistica attenta a tutti gli aspetti
della vita oltre che dell’arte. In questo modo cucina e arte
si uniscono per proporre un’integrazione tra arte e società
sempre più radicata attraverso un approccio all’opera
d’arte come al prodotto gastronomico che metta in risalto il
processo di produzione oltre che l’esito finale.
Venerdì 6 luglio, presso gli spazi di Neon Campobase, sarà
la volta di Elsa Salonen (FIN), giovane promessa uscente dall’Accademia
di Belle Arti di Bologna. L’artista finlandese, vincitrice del
Premio Nazionale delle Arti 2006, presenta Her Illness Changed Her
Way (to Comprehend), il suo nuovo lavoro realizzato su invito di Nosadella.due
all’interno del progetto di collaborazione con l’Accademia
bolognese, in mostra fino al 20 luglio.
Transiti racconta gli esiti di un passaggio, di un presente in rapida
trasformazione, di un momento temporaneo destinato a cambiare ma a
lasciare al tempo stesso le sue tracce. Il transito è quello
degli artisti stessi, da un certo contesto geografico, sociale e culturale
ad un altro; ma è anche quello di una città, Bologna,
che vive una fase di grandi cambiamenti, proiettandosi verso nuovi
traguardi con uno sguardo non sempre attento alla tradizione passata.
Le installazioni di Guedes e Kudrjavcev-DeMilner recuperano questo
sguardo riconducendolo ad una visione che è quella di spettatori
esterni in grado di leggere, o almeno intuire, il flusso corrente
di una città in trasformazione.
Better days di Andrè Guedes prende spunto da un fatto di pregnante
attualità come la chiusura dell’ennesimo cinema bolognese,
il Nosadella. Posto proprio di fronte alla sede della Residenza di
cui Guedes è stato ospite, il cinema era stato originariamente
scelto come sede dell’esposizione stessa in quanto parte di
un quartiere culturale in via di affermazione. A partire dal significato
di tale contesto, in cui oggetti e architetture del cinema diventavano
sfortunati protagonisti di un cambiamento di funzione degli spazi,
Guedes opera una trasposizione di essi che intende dar loro nuova
vita a partire dalla precedente. Ecco allora il dislocamento spazio-temporale
di alcuni elementi strutturali e funzionali del cinema per alludere
alla nuova come alla precedente identità di esso.
A completamento del progetto, l’installazione sonora Final Sequence
diffusa lungo lo scalone del Museo e all’interno del suo cortile,
ogni giorno, durante gli ultimi 10 minuti di apertura del museo, coglierà
di sorpresa il pubblico italiano proiettandolo indietro nella propria
storia culturale.
Leit motiv di tutta la mostra è il tempo, un tempo che è
prima di tutto quello breve di un periodo di passaggio degli artisti
stessi, quindi quello lungo della storia attuale in cui il presente
si nutre del passato per preservarsi da, e confrontarsi con, il futuro.
Anche le animazioni di Xana Kudrjavcev-DeMilner suggeriscono un’atmosfera
passata. Colori, forme, immagini in movimento, sono veicoli di una
memoria visiva collettiva ma soprattutto personale. A partire da animazioni
stop motion l’artista costruisce pensieri che sono pure astrazioni
in cui le sembianze originali perdono la loro concretezza in favore
di una messa in atto reale di qualcosa di fantastico. Le sue animazioni
sono il frutto di un percorso che, dalla pittura degli inizi, è
giunto poi a lavori di collage. Serbatoio di immaginario è
stato poi il cinema sperimentale d’animazione di inizio secolo.
Come una bambina che si diverte a ritagliare le silhouette e ad animarle,
Xana Kudrjavcev-DeMilner non manca di far emergere anche l’aspetto
giocoso, talvolta quasi sadico, del processo di creazione. Ogni scatto
genera l’alterazione delle forme sotto l’influsso di una
casualità che ne altera completamente l’originaria valenza.
In residenza a Nosadella.due Xana Kudrjavcev-DeMilner ha avviato anche
una collaborazione con i due musicisti della scena musicale d’avanguardia
locale, Nathia (Francesco Cavaliere) and Salvatore Arangio. In un
modo simile a come nasce il video, il suono scaturisce, a partire
dalle immagini stesse, dall’accostamento sperimentale di frammenti
sonori.
In connessione con la sua installazione Xana Kudrjavcev-DeMilner,
insieme a Lupe Nuñez Fernandez, già curatrice in residenza
Nosadella.due lo scorso gennaio, propone una selezione di video di
giovani artisti europei e americani. La proiezione avrà luogo
il 6 luglio, a partire dalle 18.30 presso il Museo della Musica.
Sempre il 6 luglio, presso la sede di Neon Campobase, alle ore 21,
Elsa Salonen chiuderà la due giorni di Nosadella.due presentando
il suo ultimo progetto artistico Her Illness Changed Her Way (to Comprehend).
L’installazione verte sul tema dell’invalidità,
che l’artista adotta a pretesto per la sua ricerca sul corpo
come capro di distinzione sociale prima che fisica. Scardinando l’idea
comune di grazia e leggerezza insita nel ballo e con essa il prototipo
di bellezza diffuso, l’artista mette in scena il peso e la presa
di coscienza di una fisicità che è prima di tutto la
propria condizione personale quotidiana, di disabile come di uomo.
Nosadella.due, nata col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura
della Regione Emilia-Romagna, di quello della Provincia e del Comune
di Bologna e del Mambo, ringrazia in modo speciale per il loro costante
e prezioso sostegno aziende del territorio quali AemilBanca, Eurovideo,
Culturalia, Pasta Solaria e Carretta Agricoltura e per la gentilissima
collaborazione il Museo Internazionale della Musica di Bologna, l’Accademia
di Belle Arti di Bologna, e Bolognaestate bè07.
SCHEDA
TECNICATitolo: Transiti
a cura di: Elisa Del Prete di NOSADELLA.DUE
Artisti: André Guedes (P) e Alexandra Kudrjavcev-DeMilner (D)
Sede: Museo della Musica, Strada Maggiore 34, Bologna
Inaugurazione: 5 luglio ore 18-21
Periodo mostra: 6 – 29 luglio 2007
mar-giov 10 -13.30; ven – dom 10-17
Artista: Elsa Salonen (FIN)
Sede: Neon Campobase,
Via Zanardi 2/5, Bologna
Inaugurazione: 6 luglio ore 21
Periodo mostra: mercoledi 9 luglio2007_ venerdi 20 luglio 2007
mar – ven 11-13; 15-19
Informazioni: info@nosadelladue.com www.nosadelladue.com
Con il Patrocinio di: Regione Emilia-Romagna
Provincia di Bologna
Comune di Bologna
Galleria d’Arte Moderna di Bologna
Con il contributo di: Aemilbanca, Eurovideo, Pasta Solaria e Carretta
Agricoltura
In collaborazione con: Museo Internazionale della Musica di Bologna,
Accademia di Belle Arti di Bologna, bè bolognaestate07.
Ufficio stampa: Culturalia di Norma Waltmann
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