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opening sabato 28 novembre 2009 ore 19.00 VERY LATE AT NIGHT questo è un comunicato stampa diverso dai soliti, assomiglia a una lettera aperta. e raggiunge insieme artisti e curatori e collezionisti e giornalisti e critici e amici rinunciando alla gerarchia delle precedenze. racconta di un progetto - very late at night - che corrisponde all’idea di una mostra stratigrafica, una mostra-scavo in cui verranno organizzate ed esposte al pubblico opere-reperti estratti dal magazzino neon. un magazzino che non custodisce tesori ma testimonianze di una storia lunga complessa ricca e avventurosa fatta di incontri e di collaborazioni. a Roberto Daolio abbiamo chiesto di condividere la responsabilità della curatela del progetto espositivo. saranno esposti lavori di Sergia Avveduti, Maurizio Cattelan, Gianluca Codeghini, Cuoghi Corsello, Nico Dockx, Emilio Fantin, M+M, Eva Marisaldi, Maurizio Mercuri, Giancarlo Norese, Paolo Parisi, Alessandro Pessoli, Marco Samorè, Alessandra Tesi, Luca Trevisani, Diego Tonus, Maurizio Vetrugno, Luca Vitone ... non necessariamente tutti nello stesso momento ma certo nel corso delle tre settimane in cui il progetto resterà aperto e disponibile al pubblico. nel corso di queste tre settimane, dal 28 novembre al 19 dicembre, very late at night riceverà numerosi ospiti invitati a intervenire e a portare un contributo partendo da una sollecitazione legata a una riflessione sulla specificità di neon e sulla situazione attuale della ricerca, per contestualizzare la vicenda di neon rispetto alle dinamiche delle vicende artistiche nel corso di questi anni. hanno confermato la loro presenza: Renato Barilli, Roberto Calari, Roberto Daolio, Silvia Evangelisti, Mauro Felicori, Andrea Lissoni, Marcorea Malià, Pierfrancesco Pacoda, Roberto Pinto; altri ospiti devono ancora dare conferma della loro presenza, vi comunicheremo puntualmente il calendario degli incontri. very late at night si concluderà sabato 19 dicembre con un’asta in cui saranno poste in vendita insieme con le opere in mostra anche opere di altri artisti che hanno collaborato con neon: il ricavato andrà a sostenere il lavoro di neon>campobase; non siamo ancora in grado di comunicare il nome del nostro battitore, possiamo soltanto anticipare che ne abbiamo cercato uno speciale. alla domanda perchè organizzare un’asta? rispondiamo raccontando che neon>campobase è uno spazio non profit che produce un’attività intensa e continuativa: incontri con artisti, talk, mostre, serate dedicate alla videoarte, presentazioni di ricerche sonore, etc. e che tutto questo ha un costo e che - dopo essere stati costretti a rinunciare allo spazio milanese (non ricevete più comunicazioni da neon>fdv: ha silenziosamente chiuso i battenti nel mese di giugno, per mancanza di risorse) - ora dobbiamo affrontare una situazione economica sempre più difficile anche a Bologna. very late at night vuole essere un segnale forte, neon>campobase per una volta sceglie di gridare: obiettivo dichiarato raccogliere fondi necessari per poter continuare a fare il nostro lavoro. una lettera aperta è più adatta di un comunicato stampa per lanciare un appello: agli amministratori pubblici ai collezionisti agli amici alle imprese chiediamo di contribuire a sostenere neon>campobase e con la partecipazione all’asta e sottoscrivendo la tessera di adesione all’associazione. è urgente e importante. contiamo sul vostro supporto attivo. p.s. infine un distillato di storia: neon(>campobase) nasce nel 1981 come artist space e si evolve come spazio di ricerca e di sperimentazione per l’arte. garantisce agli artisti ampi margini di autonomia consentendo loro di sviluppare progetti liberi da vincoli commerciali: in questo modo nel corso degli ultimi venti anni ha contribuito allo sviluppo e alla crescita della generazione di artisti italiani oggi presente nel panorama internazionale. neon>campobase costituisce un caso unico nel panorama italiano muovendosi sulla linea di confine che separa l’ambito del non profit dall’area delle gallerie di mercato, mirando a colmare il gap che penalizza gli artisti interessati a percorsi di ricerca e di sperimentazione rispetto agli artisti inseriti in dinamiche di mercato; e cercando di stimolare un collezionismo consapevole e di creare connessioni con gallerie, curatori e istituzioni museali. Gino Gianuizzi Sono in vendita le opere di: Mario Airò, Elisabetta Alazraki, Kristine Alksne, Aurelio Andrighetto, Alessandra Andrini, Sergia Avveduti, Riccardo Baruzzi, Fabrizio Basso, Emanuele Becheri, Vanessa Beecroft, Dario Bellini, Marco Bernacchia, Francesco Bernardi, Dafne Boggeri, Maurizio Bolognini, Anna Valeria Borsari, Enrico Bressan, BridA (Tom Kersevan, Sendi Mango, Jurij Pavlica), Cristian Bugatti, Maurizio Cattelan, Vittorio Cavallini, Simone Cesarini, Silvia Cini, Gianluca Codeghini, Daniela Comani, Gianluca Cosci, CuoghiCorsello, Sabine Delafon, Nico Dockx, Camilla Candida Donzella, Emilio Fantin, Marco Fantini, Barbara Fässler, Eloise Ghioni, Bernardo Giorgi, goldiechiari, Yuki Ichihashi, Irina Kholodnaya, Lucia Leuci, Claudia Losi, M+M (Marc Weis, Martin De Mattia), Marcello Maloberti, Eva Marisaldi, Maurizio Mercuri, Chiyoko Miura, Margherita Moscardini, Sabrina Muzi, Stéphanie Nava, Giancarlo Norese, Giovanni Ozzola, Paolo Parisi, Stefano Pasquini, Alberta Pellacani, Anja Puntari, Marco Raparelli, Mili Romano, Sara Rossi, Fabio Sandri, Luca Scarabelli, Marinella Senatore, Andrew Smaldone, Giandomenico Sozzi, Alessandra Spranzi, Carlo Steiner, Alessandra Tesi, Diego Tonus, Massimo Uberti, Maurizio Vetrugno, Enrico Vezzi, Luca Vitone, Alberto Zanazzo
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