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sabato 7 marzo 2009 ore18.30

Worldmaking: l'arte di fabbricare mondi

a cura di Eléonore Grassi

Il titolo si rifà a uno scritto del filosofo Nelson Goodman del 1978, Ways of Worldmaking, che individua nell’arte uno dei modi privilegiati di “fabbricare mondi”.
Cristian Chironi, Dominique Vaccaro e Virgilio Villoresi nella diversità di punti di vista, tecniche e linguaggi, attraverso i loro lavori creano e costruiscono “mondi possibili”.

WORLDMAKING, l’arte di fabbricare mondi, vuole essere una riflessione sulla capacità dell’arte di mostrare il “possibile altrimenti”, ciò che di solito non può essere visto.
A partire dalla riattivazione delle possibilità escluse - ovvero di quelle possibilità che non si sono realizzate rispetto ad altre divenute reali - e attraverso una loro ricombinazione in forme nuove e inedite, si possono costruire nuovi mondi e ordini possibili, dotati di una propria realtà e necessarietà.

Si tratta di “mondi possibili” perchè si aprono alle possibilità non esperite e dunque all’impensato, mettendo in luce in questo modo i limiti e la contingenza del mondo reale; ma allo stesso tempo di “mondi impossibili”, costruiti sul paradosso dell’osservabilità di ciò che è inosservabile e in grado di concretizzare la trasformazione dell’impossibile in possibile.
Tre gli artisti scelti: Cristian Chironi, Dominique Vaccaro e Virgilio Villoresi. Nella diversità di punti di vista, tecniche e linguaggi, attraverso i loro lavori creano e costruiscono mondi: ogni opera presenta un mondo e offre un modo per accedervi.


Nelle fotografie e nel video di Cristian Chironi due mondi che non potrebbero mai convivere nella realtà per scarti temporali e dimensionali, si incollano l’uno sull’altro, creando l’illusione della fusione quasi completa tra presente e passato e tra figura e fondale.


Dominique Vaccaro presenta due lavori legati tra loro dalla tecnica del collage: piccoli mondi fotografici, caotici e impossibili, colti nella staticità del loro unico attimo di esistenza e un’installazione sonora che rimescola i suoni del mondo circostante, astratti dalla loro logica collocazione, nella trama di un nuovo assetto di ciò che ci attornia.


Infine Virgilio Villoresi costruisce brevi film come un demiurgo plasmerebbe piccoli universi, popolati da personaggi e oggetti animati, che si muovono seguendo una logica astratta e misteriosa, attraverso cadute e slittamenti tra i diversi piani del reale.

 

 

Eléonore Grassi (1977) è tra i quattro vincitori della prima edizione del Concorso per giovani curatori e critici d’arte "A cura di...", promosso e realizzato dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena.
Ha frequentato Scienze Politiche-Sociologia all’Università di Bologna, poi un master in Organizzazione di eventi culturali all’Università La Sapienza di Roma. Dal 2006 lavora presso l’ufficio cultura del Comune di San Lazzaro di Savena (BO), dove si occupa di spettacolo dal vivo e ha organizzato diverse mostre di fotografia. Collabora inoltre con Angelica Festival di musica contemporanea. Si interessa di arti visive e performative, come curatrice il suo punto di osservazione è più vicino alla sociologia che all’estetica o alla critica d’arte.


Cristian Chironi (1974) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Artista visivo e performer, si interessa a diversi linguaggi, tra i quali fotografia, performance, video, disegno, public-art e operazioni site specific. La sua ricerca mira a mettere in relazione una pluralità di contesti, come realtà e finzione; memoria e contemporaneità; figura e immagine; bidimensionale e tridimensionale; conflitto e integrazione, in cui gli opposti si attraggono vicendevolmente.


Dominique Vaccaro (1980) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Artista visivo e musicista, si occupa di collage in un’accezione molto ampia di questa tecnica, estendendone il campo d’azione dal visivo al sonoro: carta, plastica, negativi fotografici, diapositive o nastri magnetici vengono trattati allo stesso modo; ciò che li differenzia è il mezzo utilizzato. E’ autore di musiche e sonorizzazioni per video, performances e spettacoli teatrali.


Virgilio Villoresi (1979) ha studiato Dams Cinema all’Università di Bologna. Videoartista e filmaker, si interessa di cinema sperimentale realizzando cortometraggi con tecniche d’animazione tradizionale (stop-motion, collage, decoupage, rotoscope, puppets animation) e animazioni direttamente su pellicola, che presenta anche dal vivo nei suoi visual set. Ha inoltre realizzato diversi videoclip musicali.

 

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